Autoscuola Cozza s.a.s. L'autoscuola a Sommariva del Bosco da più di 50 anni

Isola di traffico

Isola di traffico

 

L’isola di traffico è una parte della strada esclusa alla circolazione dei veicoli a motore e non.

Ecco cosa bisogna sapere:

L’isola di traffico o isola di canalizzazione è una parte della strada che si può incontrare facilmente durante la guida di tutti i giorni.

Il significato e la sua funzione sono molto diversi dal salvagente, per cui bisogna fare attenzione a non commettere errori, soprattutto all’esame teorico.

Cerchiamo di fare chiarezza sulle informazioni principali da ricordare e gli errori da evitare sulle isole di traffico.

 

Cos’è un’isola di traffico

 

Prima di passare agli errori più frequentemente commessi all’esame teorico della patente, vediamo cos’è un’isola di traffico.

Secondo l’articolo 176 del Regolamento di attuazione del codice della strada, la realizzazione può essere a raso (dipinta) oppure rialzata.

Ecco come riconoscere le differenze:

– L’isola di traffico a raso è realizzata con strisce (zebrature) di colore bianco, eventualmente delimitate con semisfere di colore bianco a profilo schiacciato con diametro variabile da 30 a 50 cm;

– L’isola di canalizzazione delimitata da elementi verticali può essere realizzata con paletti, birilli, coni, e simili lungo il perimetro dell’isola che deve essere ben definito;

– Le isole di traffico permanenti possono essere realizzate in calcestruzzo e contenere un attraversamento pedonale a raso;

A prescindere da com’è fatta un’isola di traffico, non cambiano le regole e i divieti che riguardano la circolazione e la sosta dei veicoli.

isola di traffico
Foto di Deva Darshan da Pexels

 

Isola di traffico, divieti e obblighi

 

Cos’è un’isola di traffico?

L’isola di traffico è una zona delimitata sulla carreggiata – spesso evidenziata da strisce bianche oblique o da cordoli – che serve a canalizzare il traffico veicolare e migliorare la sicurezza stradale. Non è percorribile né da veicoli né da pedoni, tranne in specifici casi previsti dalla segnaletica.


A cosa serve un’isola di traffico?

Le isole di traffico hanno diverse funzioni:

  • Separare i flussi di circolazione in corrispondenza di incroci o svincoli.
  • Guidare il traffico verso le corrette direzioni.
  • Proteggere le manovre di svolta a sinistra o a destra.
  • Migliorare la visibilità e la sicurezza, soprattutto nelle intersezioni complesse.

Tipologie di isole di traffico

  1. Dipinte (segnalate)
    • Sono delimitate da strisce bianche oblique.
    • Non vanno mai attraversate dai veicoli (art. 146 del Codice della Strada).
    • Sono comuni nelle rotatorie, svincoli o biforcazioni.
  2. Fisiche (rialzate)
    • Realizzate con cordoli, aiuole o barriere.
    • Sono ostacoli fisici che impediscono il passaggio.
    • Possono contenere segnaletica verticale o elementi rifrangenti.

Cosa dice il Codice della Strada

Secondo l’articolo 146 del Codice della Strada, non è consentito transitare, fermare o sostare sopra un’isola di traffico, salvo diversa indicazione segnaletica. In caso di infrazione:

  • Multa da 42 a 173 euro.

Differenza tra isola di traffico e isola salvagente

  • Isola di traffico: serve a regolare i flussi veicolari, non è destinata ai pedoni.
  • Isola salvagente: struttura rialzata posta tra le corsie per proteggere i pedoni durante l’attraversamento.

Conclusione

L’isola di traffico è un elemento importante della segnaletica orizzontale che contribuisce a rendere la circolazione più ordinata e sicura. Conoscerne il significato e rispettarne la funzione è fondamentale per guidare in modo responsabile e nel rispetto delle norme.